Elisa Penna: il College Basketball Tour come regalo di compleanno

Non sarà forse tra i college più blasonati della NCAA, ma la partecipazione di Wake Forest al College Basketball Tour ha un valore unico per la presenza di una giocatrice unica come Elisa Penna. Reduce dall’ennesima convocazione con la nazionale maggiore, Elisa è subito tornata negli States per studiare e prepararsi al tour italiano…. che ci confessa essere arrivato come una bellissima sorpresa! Ecco cosa ci ha raccontato.

Elisa Penna con la maglia della nazionale italiana
Elisa Penna con la maglia della nazionale italiana

 

Sei appena tornata dal raduno di Parma con la nazionale. Come hai reagito a questa ennesima convocazione? É sempre un po’ una sorpresa o dopo la terza  ormai un po’ l’emozione si affievolisce?
Sinceramente, la convocazione in nazionale non la do mai per scontata.  Ogni chiamata é sempre una gioia immensa, un’opportunità che in poche ricevono.  Non credo che l’emozione di una convocazione potrà mai affievolirsi.  La maglia azzurra é la più bella divisa che una giocatrice, o giocatore, possa sognare di indossare, ed é anche un insieme di emozioni ed esperienze che ti entrano nella pelle e rimaranno li per sempre.  Per me é davvero un sogno che si avvera poterla vestire e poter rappresentare il mio Paese.

Raccontaci qualcosa sulla tua esperienza americana. Come è andata l’ultima stagione?
Dal punto di vista personale, è stata una stagione fatta di alti e bassi.  Ho subito un infortunio che mi ha tenuta ferma due mesi abbondanti, ma anche qui il lato positivo è che ho potuto confrontare me stessa con una situazione nuova (non ero mai stata cosi tanto lontana dal campo).  Durante la stagione appena trascorsa credo di aver imparato molte cose, non solo a livello sportivo, ma anche a livello mentale e personale.  Sicuramente c’e da lavorare moltissimo su molte cose; alla fine dei conti non si smette mai di imparare o di migliorare/perfezionarsi 😊.

 

Elisa Penna in azione con la maglia di Wake Forest
Elisa Penna in azione con la maglia di Wake Forest

 

E cosa ci dobbiamo aspettare dalle Demon Deacons?
L’ultima stagione é stata, tutto sommato, positiva.  Vero, abbiamo perso qualche partita di troppo che non ci ha permesso di accedere alla postseason, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti.  Un po’ di inesperienza generale ci ha fregato in alcune partite, che abbiamo perso solo negli ultimi dieci minuti di gioco.  Ma é sempre rincuorante guardare il lato positivo.  Credo che la stagione passata ci abbia fatto capire che la nostra squadra ha delle enormi potenzialità, e che il sogno NCAA Tournament é tutt’altro che impossibile.  Abbiamo tanta voglia di migliorare e credo che questo tour italiano sarà di ulteriore appoggio per costruire una stagione indimenticabile.

 

Elisa Penna a Wake Forest
Elisa Penna a Wake Forest

Il basket in USA è molto seguito, anche quello femminile. Qual è l’aspetto che ti è piaciuto di più? Qualche cosa da importare in Italia per migliorare il movimento?
Qui lo sport in generale é davvero molto seguito, maschile o femminile non ha importanza.  Credo sia una caratteristica propria della cultura americana.  Tutti gli sport sono pubblicizzati e in TV puoi guardare davvero di tutto, anche perché ci sono moltissimi canali sportivi che mostrano sport diversi.  La gente qui ha proprio la passione per lo sport, qualunque esso sia.  Credo che una differenza importante sia come i diversi sport siano stagionali.  A differenza dell’Italia, e tanti altri paesi nel mondo dove tutti gli sport iniziano e finiscono nello stesso periodo dell’anno, in America si dividono a seconda della stagione.  In questo modo i giovani possono provare diversi sport in diverse fasi dell’anno, e le persone possono guardare diverse discipline sportive tutto l’anno.  Per esempio, il basket é uno sport invernale, quindi da novembre a marzo é ciò che la gente segue.  Poi, durante la primavera-estate, é il momento del tennis, o del golf, o del baseball.  Infine, l’autunno è il momento tanto atteso del football.  In questo modo la gente può davvero avvicinarsi a tutti i tipi di sport, perché quando ne finisce uno, ne inizia un altro.

Passiamo al tour italiano che vi vedrà protagoniste a Roma, Ponte Buggianese, Vicenza e Bergamo nel mese di agosto.  So che si tratta di un regalo speciale proprio per te!
Sì! Non dimenticherò mai il momento in cui, mentre eravamo tutti insieme a cena fuori per il mio compleanno, la mia allenatrice chiede il silenzio e annuncia che ad agosto saremmo partiti per fare un tour in Italia!  Ero davvero basita ed allo stesso momento al settimo cielo! Mi hanno detto che c’era il desiderio di riportarmi a casa prima del mio ultimo anno con la maglia di Wake Forest! Non vedo l’ora di mostrare alla mia famiglia adottiva americana da dove vengo, far loro conoscere la mia “vera” famiglia, i miei amici e farli immergere nella mia cultura.  Sto iniziando ad insegnare alle mie compagne di squadra qualche parola base, cose facili come “buongiorno, buonasera, grazie, prego”, ed altre parole che possono essere utili quando si va in giro. Diciamo che sono brave alunne, apprendono in fretta! 😊 😊
Una cosa che le aiuterà molto per prepararsi alla partenza, sarà un breve corso sulla cultura italiana, messo a disposizione molto gentilmente dalla scuola e che frequenteranno durante il mese di luglio.

Di loro di stare pronte per un’intervista in italiano allora! Oltre al viaggio in Italia (e al secondo lavoro come insegnante di italiano), come passerai l’estate?
La mia estate la passerò tutta quanta a Wake Forest!  Ho delle lezioni da frequentare, e nel frattempo mi allenerò (con la squadra e individualmente).  Avrò anche dei week-end liberi che  penso di sfruttare per visitare il North Carolina o anche altre grandi città poco fuori dallo stato.

Here the link to the English version: http://www.collegebasketballtour.com/news/elisa-penna-the-cbt-as-a-present-for-my-senior-year-at-wake-forest/

Elisa Penna
Elisa Penna