CBT 2019- Si inizia

9 squadre maschili, 4 femminili, 2 squadre di serie A, 2 nazionali e una squadra di serie A2. Queste saranno le protagoniste dell’edizione del 2019 del College Basketball Tour che interesserà il vicentino, la Toscana, il Lazio e la Lombardia. Occhi puntati su Syracuse University, Iowa State e Seton Hall che se la vedranno tra le altre con Virtus Roma, OriOra Pistoia e il Siena Summer Team di coach Paolo Moretti.

I super ospiti americani …🇺🇸🇺🇸

Dopo aver ospitato lo scorso anno la nazionale sperimentale italiana di coach Meo Sacchetti nel quadrangolare di Vicenza e le campionesse di Notre Dame, nella sua ottava edizione il College Basketball Tour mette a segno un colpo ancora più grosso ospitando tre squadre di altissimo lignaggio nel panorama del college basket: Syracuse University, Iowa State e Seton Hall.

Gli Orange allenati da coach Jim Boeheim – il cui nome svetta nella Hall of Fame dal 2006 – sono una vera e propria istituzione nel basket collegiale: basti pensare che lo scorso anno hanno centrato il Torneo per la  40esima volta. Quella che vedremo in Italia sarà però una squadra molto diversa da quella della scorsa stagione con 6 top player in meno (un nome su tutti, Tyus Battle), ma conoscendo le capacità di recruiting di coach Boeheimm, sicuramente la squadra sarà nuovamente molto competitiva.

I Cyclones di Iowa State sono invece i campioni in carica della Big XII (per loro si tratta del 6 sigillo). Orfani delle due stelle della passata stagione – Talen Horton-Tucker e Marial Shayok volati entrambi in NBA –  a guidare una squadra altamente giovane (solo due senior nel roster) sarà Zion Griffin. Da tenere d’occhio sarà Tyrese Haliburton una combo-guardchegià in molti vedono in NBA.

Seton Hall invece è una squadra in piena crescita: con quattro apparizioni consecutive nel Torneo NCAA. Senza contare che Seton Hall è l’alma mater del senior Myles Powell. La guardia (che la scorsa stagione ha vinto svariati riconoscimenti)  ha appena annunciato di tornare anche per la prossima stagione dopo essersi dichiarato inizialmente eleggibile al draft NBA.

Assieme a questo magic trio, a completare il ventaglio dei college ospiti del CBT per tutto il mese di agosto, ci saranno anche Northwestern, Northern Iowa (squadra in cui il nostro Andrea Comini ha lavorato come  strength and conditioning coordinator), Pittsburgh, Washington, De Paul e Illinois.

Tra le squadre femminili, oltre a Butler, West Virginia e Auburn, molta attesa per le Miami Hurricanes che lo scorso anno sono arrivate fino al secondo turno del torneo femminile e hanno chiuso con un record positivo di 29 vittorie e solo 6 sconfitte che è valso loro il terzo posto assoluto della ACC.

Qualitativamente, con Syracuse, Iowa State, Seton Hall e 4 prospetti NBA in campo, questa del 2019 è forse una delle edizioni più belle assieme alla super annata di Michigan e Notre Dame” hanno dichiarato Ales Masetto e Andrea Sciarrini, organizzatori del College Basketball Tour. “Siamo contentissimi di avere una gamma così vasta di università da offrire agli appassionati: sempre più tour operator si stanno appoggiando a CBT grazie al buon lavoro svolto fino a qua negli anni passati”.

 … e i loro degli avversari, tra nazionali e squadre di serie A 🇮🇹🇮🇹

E come avversari, quest’anno le università americane avranno pane per i loro denti.

Tornano infatti  al CBT anche le squadre di serie A italiane. Dopo che i due organizzatori ne avevano lamentato la poca partecipazione, quest’anno ce ne saranno ben tre: la Virtus Roma e la OrOra Pistoia dalla serie A1 e la Npc Rieti dalla Serie A2.

Francesco Carotti, Direttore operativo della Virtus Roma ha affermato che il CBT è “è una bella occasione per iniziare il nostro precampionato ed è un’iniziativa unica  per agli appassionati italiani di vedere in anteprima le squadre che saranno tra le protagoniste della prossima stagione NCAA”. Michele Carrea, head coach Pistoia Basket 2000 si sofferma invece sul lato più tecnico di questo tour:  “In un campionato come la nostra Serie A, dove ogni squadra gioca con 5-6 stranieri e l’influenza del mercato americano è sempre più marcata, ogni occasione di contatto tra i due mondi è sicuramente utile e positiva soprattuto per quanto riguarda la formazione dei giovani cestisti, aspetto in cui in Italia siamo ancora molto indietro. In più tanti ragazzi all’interno dei college hanno un futuro in Europa, quindi credo che i vantaggi siano reciproci”.

Presenti poi anche la nazionale sperimentale olandese (già ospite lo scorso anno nel quadrangolare) e la Costa D’Avorio, già avversaria della nazionale italiana nella Trentino Basket Cup, per una sfida tecnica di livello assoluto per i college. “La presenza delle tre squadre italiane e delle due nazionali è il coronamento della fiducia che l’ambiente cestistico ha in CBT e nel suo operato” concludono Ales e Andrea.

A completare la serie di avversarie dei college americani, oltre alle varie All Star locali (tra cui Daground e la Livorno Streetball), ci sarà anche il Siena Summer Team, un roster ideato a doc per l’occasione da coach Paolo Moretti, allenatore che di basket NCAA se ne intende visto che è il padre di quel Davide Moretti, neo campione NCAA con Texas Tech. “Nonostante la squadra che allenavo (la Mens Sana Basket) non esiste più”  ha spiegato Moretti “nel momento in cui si sono presentati tre atenei del calibro di ISU, Syracuse e Washington mi sono adoperato per fare in modo che comunque Siena e i suoi appassionati di Basket avessero l’opportunità di vedere questo esaltante spettacolo sportivo, anche se per Siena il periodo di metà agosto è sinonimo di Palio, cioè di vita passione e amore per ogni senese; non sarà facile avere la giusta cornice che questi ospiti meriterebbero, ma l’evento e comunque di caratura eccezionale! Inoltre per dare agli spettatori presenti una partita vera abbiamo pensato di coinvolgere alcuni giovani senesi tra i più talentuosi”.