La prima volta dell’ Avellino Sidigas al CBT: un’esperienza per allargare gli orizzonti

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Lo scorso anno si sono piazzati al terzo posto della classifica, sono volati fino alla semifinale scudetto e hanno centrato la qualificazione per la Super Coppa; “ma queste soddisfazioni non devono essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza per la prossima stagione!” Parola di Gaetano De Paola, Team Manager della super ospite dell’edizione 2016 del College Basketball Tour: la Sidigas Avellino.


Il match in programma il 26 agosto al PalaDelMauro contro la Bryant University, segnerà proprio l’inizio della pre-season dei Lupi e sarà uno scenario unico per la presentazione della squadra ai tifosi: “sono sicuro che il pubblico risponderà bene a questo appuntamento. Da un lato infatti ci sarà tanta curiosità nel conoscere la nuova squadra e dall’altro, naturalmente, un team americano suscita sempre tanto clamore nel mondo del basket”.

Per Avellino infatti si tratta di una prima assoluta: merito dell’entusiasmo della società irpina che da anni cercava di poter portare una tappa del CBT ad Avellino: “per la prima volta le date e gli interessi nostri e di una società americana sono combaciati e siamo orgogliosi di poter finalmente ospitare un college del calibro di Bryant University qui da noi. Spero e voglio che questa sia solo la prima di tante altre collaborazioni e date: il basket NCAA è entusiasmante e cattura l’immaginario di tantissime persone anche qui in Italia”.

Sidigas Avellino 2015/2016
Sidigas Avellino 2015/2016

Perché allora ancora molte squadre di serie A sono restie a prenderne parte? De Paola non ha dubbi sui motivi che lo hanno spinto a prendere parte all’evento: “quest’anno a noi interessava cambiare il target degli avversari nella pre-season in vista di una stagione piena di impegni internazionali – (Avellino prenderà parte alla Basketball Champions League, primo atto ufficiale della neonata competizione per Club della FIBA ndr.) – nella quale incontreremo anche tante squadre di cui sappiamo poco e che giocano un basket assai diverso dal nostro. Per questo abbiamo pensato che incontrare una squadra statunitense possa essere un ottimo allenamento in questa direzione e un’esperienza che sicuramente ci aiuterà ad allargare i nostri orizzonti. Certo, la condizione fisica ed atletica non sarà delle migliori, ma sicuramente offrirà sia allo staff che ai giocatori un ottimo palco per misurarsi sia tatticamente che tecnicamente.

Una prospettiva che rientra appieno nello spirito del College Basketball Tour e che non possiamo che condividere.

Il Totem di Avellino- Marques Green
Il Totem di Avellino- Marques Green

Soprattutto vedendo che nel roster di Avellino compaiono due ex giocatori della University of Alabama come Levi Randolph e Retin Obasohan: “il basket collegiale vive di grande rivalità tra i college dell’entusiasmo dei tifosi che è secondo solo a quello per la NBA. Nel nostro roster quest’anno avremo due ex giocatori NCAA e sono sicuro che per Levi e Retin sarà una specie di tuffo nel passato e che li stimolerà al massimo”. I due americani si inseriscono in una formazione in parte rimaneggiata da quella della scorsa edizione ma che parte da alcuni giocatori cardine come Marques Green e Maarten Leunen: “per noi dopo la stupenda stagione dello scorso anno era ripartire da una intelaiatura ben consolidata che siamo riusciti a mantenere grazie al rinnovo con giocatori dalla grande intelligenza tattica e cestistica come Green, Leunen a cui va aggiunto il puro talento di Joe Ragland. Ci siamo poi mossi all’interno dell’orbita nazionale e siamo felicissimi di aver trovato l’accordo con un giocatore come Cusin. Questa pre-season ci servirà proprio per amalgamare questo nuovo gruppo di giocatori con quella che è la nostra ossatura, il nostro DNA…e anche se sarà difficile ripetere i risultati dello scorso anno, abbiamo posto le basi per un’altra entusiasmante stagione”.

Marcel Pettaway, l'uomo in più di Bryant University
Marcel Pettway, l’uomo in più di Bryant University

Sulla strada che conduce al primo impegno stagionale – la Super Coppa del 24 e 25 settembre – i Lupi se la dovranno vedere con Bryant University, college che milita nella Division I della NCAA e che, dopo una stagione 2015 marcata dall’outcoming dell’assistant-coach Chris Buins – diventato così il primo coach dichiaratamente gay su una panchina NCAA, ha delle ottime prospettive in ottica NCAA per quella 2016/2017: dopo infatti la fenomenale classe del 2019 – che ha prodotto il rookie dell’anno Marcel Pettway e ha piazzato Nisre Zouzova nella NEC All Rookie Team Selection – coah Tim O’Shea potrà contare su degli ottimi prospetti come Tanner Jhonson (un vero e proprio cecchino da tre punti che ne ha messi insieme 1700 nella high school) e Ikenna Ndugba.

Chris Buins - Assistant Coach
Chris Buins – Assistant Coach



Chi la spunterà tra Lupi e Bulldogs? Lo scopriremo insieme il 26 agosto alle ore 18.00 per quella che si preannuncia una vera e propria festa per la Sidigas Avellino e per lo spirito del College Basketball Tour. Ingresso gratuito!